La torta mimosa rappresenta uno dei dolci più iconici e amati della tradizione italiana, particolarmente legata alla celebrazione della Giornata internazionale della donna. Il suo nome deriva dalla decorazione realizzata con piccoli cubetti di pan di Spagna, che richiamano i caratteristici grappoli di fiori della mimosa, simbolo di forza e delicatezza femminile. Questo dolce, nato nel cuore del Lazio, continua a conquistare palati e cuori grazie alla sua composizione raffinata e al suo aspetto solare.
Origini e storia della torta mimosa
La torta mimosa è stata ideata negli anni Cinquanta del Novecento a Rieti, una città situata nel Lazio, da Adelmo Renzi, cuoco originario di San Filippo di Contigliano. Renzi, titolare di un ristorante nel centro di Rieti, creò questa torta con l’intento di omaggiare la “città dei fiori”. La sua notorietà si affermò nel 1962, in occasione di un concorso di pasticceria tenutosi a Sanremo, dove la torta mimosa vinse nella categoria torte, consacrando così il dolce come simbolo di eleganza e gusto. Nonostante il successo, la ricetta originale di Renzi è rimasta un segreto, tramandata attraverso vari adattamenti nel tempo.
L’aspetto caratteristico della torta deriva dalla copertura di cubetti di pan di Spagna, sistemati in modo da ricordare la texture soffice e la forma del fiore della mimosa. Questa scelta decorativa, oltre a conferire un effetto visivo unico, dà anche una consistenza particolare al dolce, differenziandolo dalle classiche torte farcite.
Ingredienti e preparazione della torta mimosa
La torta mimosa è principalmente composta da due elementi fondamentali: il pan di Spagna e la crema diplomatica, una variante della crema pasticcera arricchita con panna montata. Per la realizzazione del pan di Spagna, si utilizzano uova, zucchero, farina, fecola di patate e vaniglia, ingredienti semplici ma lavorati con cura per ottenere una base soffice e leggera. Il pan di Spagna viene cotto in due stampi da 20 cm di diametro, poi raffreddato e tagliato in strati regolari.
La crema diplomatica si prepara con latte intero, panna fresca, tuorli d’uovo, zucchero, amido di mais e vaniglia. Viene cotta con attenzione per ottenere una consistenza vellutata e poi amalgamata con panna montata per renderla più soffice e leggera. Questa crema è la farcitura principale della torta e conferisce al dolce un gusto delicato e avvolgente.
Un altro elemento fondamentale è la bagna, che può essere preparata con acqua, zucchero e un liquore dolce come il Grand Marnier, il Marsala o il maraschino. In alternativa, per una versione analcolica, si può utilizzare il succo d’arancia o di ananas. La bagna serve ad ammorbidire il pan di Spagna e a esaltare i sapori della torta.
Composizione finale e decorazione
Dopo aver tagliato il pan di Spagna in più dischi, si procede alla composizione della torta: ogni strato viene bagnato con la bagna alcolica o analcolica, farcito con crema diplomatica e poi ricoperto con un altro disco. La superficie e i bordi della torta sono interamente ricoperti di crema e successivamente decorati con i cubetti di pan di Spagna avanzati, che donano l’effetto mimosa, simulando i fiori gialli e soffici.
Opzionalmente, si può aggiungere un tocco di curcuma alle briciole di pan di Spagna per intensificare il colore giallo vivo, ma questa pratica non è indispensabile.
Consigli pratici per la preparazione e conservazione
La preparazione della torta mimosa richiede una certa attenzione, soprattutto nella cottura del pan di Spagna, che deve risultare soffice e ben lievitato senza afflosciarsi. È consigliabile cuocere a 160° in forno statico per circa 40-50 minuti, verificando con la prova dello stecchino la completa cottura. In caso di forno ventilato, si suggerisce di abbassare la temperatura di 10-20 gradi e ridurre leggermente i tempi di cottura per evitare che la superficie si scurisca eccessivamente.
La torta si conserva in frigorifero per 3-4 giorni, mantenendo intatta la sua freschezza e morbidezza. Il pan di Spagna può essere preparato in anticipo e conservato fino a due giorni a temperatura ambiente, o congelato per un massimo di un mese. Anche la crema pasticcera, componente fondamentale della farcitura, si conserva in frigorifero per 2-3 giorni o può essere congelata.
Per chi desidera personalizzare la torta, è possibile aggiungere scorza di limone alla crema per un aroma fresco oppure gocce di cioccolato per un tocco goloso. Inoltre, gli scarti del pan di Spagna possono essere riutilizzati in altre preparazioni dolci come cake pops o tartufini al cioccolato, evitando sprechi e valorizzando ogni ingrediente.
La torta mimosa continua a rappresentare un dolce simbolo della festa della donna, unendo tradizione e gusto in un equilibrio perfetto, perfetto per celebrare momenti speciali con un tocco di dolcezza e raffinatezza.








