Il pane fresco è uno degli alimenti più consumati, ma come mantenerlo tale anche dopo qualche giorno, quando diventa più secco? Il trucco
Tra gli alimenti più amati e consumati, c’è senza dubbio il pane. Si tratta di un prodotto il cui sapore è delizioso ed è perfetto per accompagnare olio, sughi, salse, salumi, formaggi. Il pane è ancor più gustoso se lo si si mangia fresco, ed è per questo che in tanti fanno la spesa ogni giorno, proprio perché lo desiderano in questo modo.
Tuttavia, quando si prende più pane del dovuto, buttarlo è un peccato ed è per questo che è necessario far caso alle quantità e chiedersi: quanto me ne serve davvero? Così facendo, lo si può consumare e ricomprare all’occorrenza, senza sprechi inutili. Spesso, però, si acquista pane fresco che poi non si consuma in giornata e già il giorno dopo, e quello dopo ancora, lo si ritrova raffermo.
Fortunatamente, per ogni cosa (o quasi) c’è un rimedio della nonna da tirare fuori dal cilindro, e anche in questo caso, è possibile usarne uno davvero efficace.
Pane raffermo, con questo trucco tornerà fresco in un attimo: cosa fare, in dettaglio
Nel periodo che va dal 1800 al 1950, le nonne detenevano un segreto che oggi non tutti conoscono, e che hanno tramandato di generazione in generazione.

Pane raffermo, con il trucco “della mela” torna morbido come appena comprato-papil.it
Si tratta di un rimedio davvero utile, che consente di gustare pane fresco ed evitare sprechi, anche se il pane è in dispensa da qualche giorno. Come rigenerarlo, dunque? Tutto quello che bisogna fare è prendere una mela intera e metterla nel sacchetto del pane.
Forse non tutti lo sanno, ma la mela è costituita, per l’85% da acqua, per cui è in grado di rilasciare umidità nell’aria che la circonda. In sostanza, essa riesce a formare una sorta di microclima, tale da conservare fresca e morbida la mollica, per 4 giorni, senza che si creino muffe. Nel tempo, i contadini hanno scoperto che una mela un po’ ammaccata consente un rilascio dell’umidità più monitorato.
Come sappiamo, una volta che il pane è ammuffito, non lo si può più consumare. La mela produce etilene, e questo fa sì che l’alimento in questione si mantenga fresco. Una ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ad oggi, avrebbe confermato questa intuizione delle nonne.
La mela è dunque un aiuto significativo da non trascurare per conservare il pane più fresco per qualche giorno.








