Questo pesce è un alleato prezioso per il cuore, il cervello e il pianeta, capace di offrire più Omega 3 del salmone.
Per anni lo abbiamo guardato con una certa diffidenza, relegandolo a una scelta di ripiego in ricordo delle cucine popolari e semplici. Ma oggi, finalmente, il cosiddetto “pesce povero” si prende la sua rivincita e dimostra di essere (dati alla mano) uno degli alimenti più preziosi per la salute.
Questo tipo di pesce contiene infatti più Omega 3 del tanto celebrato salmone e il prezzo è decisamente più accessibile.
Il “pesce povero” che batte i più costosi
Alici, sardine e sgombro (il pesce azzurro) sono ricchissimi di EPA e DHA, gli acidi grassi polinsaturi considerati essenziali per il benessere cardiovascolare e per il corretto funzionamento del cervello.
Secondo diversi studi nutrizionali, una porzione di sardine o di sgombro può garantire un apporto di Omega 3 pari, se non superiore, a quello del salmone, soprattutto se quest’ultimo proviene da allevamenti intensivi.
Oltre a ciò, il pesce azzurro, vivendo in mare aperto e nutrendosi naturalmente, offre grassi più biodisponibili e facilmente assimilabili dall’organismo. Gli effetti benefici di questi acidi sono ormai noti. Contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo, a proteggere il cuore, a contrastare i processi infiammatori e a sostenere la memoria, concentrazione e stabilità dell’umore.

Sardine e alici sono ricchi di proprietà – papil.it
Non a caso una dieta ricca di Omega 3 è spesso associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Inserire regolarmente alici o sardine nel proprio menu settimanale significa investire sulla salute nel lungo termine e in questo modo si riesce anche a risparmiare considerevolmente sugli integratori oggi così in voga.
L’aspetto economico è infatti molti importante e va sottolineato. Si tratta infatti di specie abbondanti nei mari italiani e quindi facilmente reperibili. I costi di filiera sono quindi ridotti rispetto ai pesci importati, come il salmone. E questo si riflette chiaramente sul prezzo finale. Mangiare sano, in questo caso, è assolutamente possibile per chiunque.
Specie come sardine e alici, inoltre, hanno cicli vitali brevi e una riproduzione rapida, quindi risultano più sostenibili rispetto ai grandi predatori, se si parla di inquinamento marino. Il quadro nutrizionale, poi, si completa con un apporto significativo di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa, vitamine del gruppo B e minerali come iodio e calcio.
Un vero concentrato di benessere, quindi, che trova spazio in cucina con grande versatilità. Si possono infatti cuocere alla griglia, in padella, fare marinate, al forno o si possono semplicemente gustare al naturale, grazie al loro sapore ricco. Questo “pesce povero”, insomma, non sarebbe povero affatto…








