Una semplice abitudine durante la preparazione della pasta può trasformarla da un piatto qualunque ad uno da chef: il segreto che cambia tutto.
É un piacere tutto italiano che oggi è apprezzato in tutto il mondo. La pasta, alimento essenziale della cucina nostrana, manca difficilmente dalle case eppure ancora oggi continua ad essere un mistero. Un alimento sano e completo, economico e in apparenza così semplice.
Con un pizzico di magia, e qualche minuto di attesa, si può trasformare in una delizia da chef stellati. Il segreto della sua bontà non risiede però, al contrario di quanto si possa pensare, soltanto in un condimento ricco fatto con ingredienti di prima scelta.
Che si tratti di sughi, verdure, carni o spezie, il risultato può essere davvero eccellente soltanto se si innesca quel perfetto equilibrio di sapori e consistenze. Addentare la pasta deve essere un’esperienza unica, segnata da quel giusto effetto “al dente” che rende il morso indimenticabile.
Eppure, molto spesso in casa ci si ritrova a fare i conti con un piatto che risulta tutt’altro che invitante. L’ingrediente di base risulta molliccio o così crudo da essere difficile da mandare giù. Una pasta cotta bene, inoltre, è il legante perfetto per unire gli elementi, perché cattura meglio i sughi esaltandoli. Non resta quindi che fare un esame di coscienza e capire se si commette uno degli errori più comuni, ma niente paura. A tutto c’è un rimedio.
Cottura della pasta: gli errori comuni e come evitarli con un segreto da chef
Se la pasta non è cotta al punto giusto, la colpa probabilmente è di una serie di errori che si commettono più di frequente. Uno di questi è utilizzare una quantità d’acqua insufficiente. Questo implica una cottura non uniforme perché la pasta si attacca.

Le regole di cottura della pasta – papil.it
Si sbaglia anche nella mancata salatura dell’acqua o in una cottura più lunga del necessario, che compromette la consistenza. Per ovviare a questi inconvenienti è possibile fare riferimento a poche e semplici regole di cui gli chef non possono fare a meno.
Una di queste è quella dell’1 su 100. Con ciò si intende che per ogni 100 grammi di pasta bisogna usare 1 litro d’acqua. Mai dimenticare poi l’aggiunta del sale nell’acqua ed evitare di coprire la pentola durante la cottura. Questo può rallentare la cottura e provocare una fuoriuscita di schiuma.
Se il condimento deve essere cremoso, si può conservare un mestolo di acqua di cottura ed unirlo. É essenziale inoltre, mescolare regolarmente la pasta per far sì che non si attacchi. Un trucco in più consiste nel mantenere un’ebollizione vivace prima di aggiungere la pasta, assicurandosi che l’acqua sia sempre in movimento.
Anche la tipologia di pentola utilizzata può fare una grande differenza. Un modello grande consentirà all’acqua di circolare meglio, favorendo una cottura uniforme. Immancabile la prova dell’assaggio. Un morso prima di scolare la pasta garantirà che il livello di cottura desiderato è stato raggiunto.








