Mangiare da McDonald’s diventa ancora più gustoso e conveniente: il nuovo menù del fast food conquista i consumatori.
Le giornate frenetiche, la stanchezza post-lavoro, il frigorifero vuoto o, semplicemente, il gusto di ritrovarsi attorno ad un tavolo che fa felici grandi e bambini. Sono questi alcuni dei motivi che hanno decretato il successo inarrestabile dei fast food.
Di certo non una soluzione amata da tutti e neppure la più sana, eppure ogni giorno milioni di persone scelgono di recarsi in un punto di ristorazione delle grandi catene o di ordinare direttamente a casa propria con il delivery. Il risultato è sempre lo stesso.
Tutto quello che serve per un pranzo o una cena veloce è già pronto per essere consumato in pochi minuti, senza alcuno sforzo e soprattutto, con una spesa minima. Lo sa bene McDonald’s, che arricchisce la sua formula con continue novità capaci di tenere alta l’attenzione.
Il menù è costantemente in aggiornamento, con specialità locali e piatti firmati che cambiano a seconda del periodo, oltre che sorprese collezionabili grazie agli Happy Meal. Negli ultimi tempi, tuttavia, i consumatori abituali hanno dovuto fare i conti con aumenti che hanno portato i classici panini dei fast food a costare anche 10 euro.
In questo scenario, a giocarsi la sua carta vincente è proprio McDonald’s, che ha cercato di riconquistare la fiducia dei suoi clienti puntando su un abbassamento dei prezzi notevole. La mossa sta già portando i suoi risultati.
Il menù di McDonald’s conquista i consumatori: il gusto del fast food a pochi euro
La velocità del consumo è soltanto uno dei fattori che spingono quotidianamente i consumatori ad affidare i propri sfizi al McDonald’s. Una componente essenziale del pacchetto è la convenienza, che a seguito della pandemia è venuta meno seppur con cambiamenti impercettibili.

Il menù economico di McDonald’s negli USA – papil.it
Il colosso dei fast food non è di certo rimasto con le mani in mano e, una volta fiutato il malcontento generale, ha puntato sulla proposta di menù economici negli Stati Uniti. Punto forte del programma sono stati i menù a 5 dollari, che hanno contribuito a far registrare nell’ultimo quarto trimestre la crescita più veloce degli ultimi due anni.
Si parla di vendite che hanno raggiunto il 6,8% in più rispetto all’anno precedente, con un record che non si toccava dal 2023. La mossa strategica ha dimostrato che l’affetto nei confronti della catena non accenna a diminuire, ma aveva bisogno di un input in più che potesse mantenere alta la reputazione di ristorazione accessibile.
In proposito si è espresso l’amministratore delegato Chris Kempczinski. “McDonald’s non si lascerà battere sul valore e sulla convenienza”, ha affermato. La decisione di ripercorrere la strada di un’offerta ampia ma orientata verso il risparmio non ha lasciato indifferenti i principali nomi della concorrenza.
La Restaurant Brands International che fa capo a Burger King, ad esempio, ha registrato vendite superiori alle stime. Si parla dunque dei primi segnali di quella che potrebbe essere una rivoluzione globale incentrata sul ritorno dei cari vecchi menù super economici.








